vado via da casa di xander con la testa fra le nuvole anche se arrivo a casa che sono solo le 14.30
avevo ancora tutto il pomeriggio davanti anche se non avevo testa per fare nulla .
mi stendo sul divano con una tazza di cioccolata in mano
ero talmente rilassata che mi ero quasi addormentata quando mi suona il telefono
"Annalisa! "
era la mia amica
"oh ! ciao Luisa come va?"
"bene ho bisogno del tuo aiuto non so cosa comprare a Marco e mancano solo due giorni " mi dice in ansia
"per cosa mancano due giorni?" chiedo ancora frastornata
"come per cosa ? e san Valentino!"
SAN VALENTINO
CAZZO!
mi alzo di scatto dal divano non me lo ero ricordato ...
"non mi dire che te lo eri dimenticato! "
mi dice quasi sconvolta la mia amica
in genere mi ricordavo tutto invece ora ...
"me lo sono dimenticato..." confesso"va bè andiamo domani dopo scuola a comprare qualcosa!" replico
"ok va bene " mi risponde così mettiamo d'accordo su dove vederci visto che uscivamo a due orari differenti.
finiamo di parlare che era quasi ora di cena,ma non avevo voglia di cucinare e tra poco sarebbe arrivato mi guardo allo specchio
avevo un jeans e una maglia a collo alto con gli stivaletti con il tacco alto saremo potuti uscire invece ...
chiamo il MC Donald che c'era vicino
ordino "due big MC
un MC cicken
e sue porzioni di patatine "
inizio a preparare il tavolo con la testa altrove
quello che ci eravamo detti oggi era fuori da ogni logica
come era possibile!
NON INVECCHIARE
NON MORIRE
E ODDIO QUANDO PENSAVO ALLA SUA LINGUA SUL BRACCIO QUANDO SI ERA LECCATO IL TAGLIO...
NO ERA MEGLIO NON PENSARCI
non sapevo cosa avrei dovuto fare
e mentre pensavo a tutto questo
a un tratto sento qualcuno toccarmi e urlo spaventata
ritraendomi
mentre due occhi azzurri mi guardano sconcertati
non avevo mai reagito così ...
"oh Gio scusami...mi hai spaventato"
dico appoggiando le mani sul suo petto e baciandolo sulla guancia.
"che succede? perché sei così spaventata,?" mi chiede facendomi venire un nodo alla gola
non volevo mentirgli e non volevo neanche che sospettasse di me dopotutto non era successo nulla di cui mi sarei potuta pentire ...
ma non potevo essere sincera così scuoto la testa mentre rispondo
"non è nulla e che mentre ti aspettavo ho guardato un horror e ..." mi mordo il labbro maledicendo Alexander di questa situazione così termino con un sorriso un po' forzato mentre lo guardo dolcemente dico " non avrei dovuto farlo senza di te "
lui sorride e baciandomi dolcemente dice "la prossima volta aspettami "
"ok!" gli rispondo rifugiandomi in lui .
chissà perché era come un rifugio per me .
FLASHBACK
era iniziato tutto da bambini ero solo una bimba con le cosine che scappava da un gatto arrabbiato ancora mi ricordavo come mi seguiva con la coda dritta e l espressione feroce finché non era comparso lui
che l aveva chiamato dolcemente
"micio ...micio micetto vieni qua!"
il gatto si era calmato all istante andando verso di lui facendo le fusa e lui aveva iniziato ad accarezzàrlo
"no non toccarlo e feroce !" gli avevo detto
"no fa così per terrorizzare i nuovi arrivati vieni qua !"
e io mi ero avvicina guardandolo ammaliata non avevo toccato il gatto quella volta ma nei giorni a venire avevo notato che aveva ragione...
lui l aveva accarezzo per un po' finché non si alza e mi si avvicina
"ora lo puoi toccare non ti fa niente!"
"magari un altro giorno! e tuo?"
gli avevo detto
"no ma e di mia nonna che ci è venuta a trovare...io mi chiamo Giovanni e tu?"
"Annalisa!"
"vieni dentro che ci prendiamo un gelato!"
"e meglio che facciamo un altra volta" risposi guardando il fatto che entrava in una casa
"dai vieni se si avvicina a te ci penso io" aveva detto con un sorriso e anche se era solo un bambino mi ero fidata
FINE FLASHBACK
da allora non mi aveva mai deluso era sempre stato al mio fianco o fisicamente o emotivamente,ma c'era sempre stato...
cosa che non potevo dire di molti altri
le nostre bocche si stavano avvicinando quando sentiamo suonare
"vai tu?" gli chiedo "deve essere la cena"
"ok!" dice baciandomi
va via e torna quasi subito
sollevando il sacchetto di carta
"oggi MC !" osserva
"si oggi avevo voglia di qualcosa di diverso.anche se ho fatto un altra cosa solo che devi pazientare ancora un po' .."
"cosa hai fatto?"
mi chiede avvicinandosi a me dopo aver appoggiato il sacchetto sul tavolo
"una cosa che ti piace!"
dico ridendo della sua curiosità
"cos'è?"
chiede guardandomi negli occhi
così intensamente che mi sento cedere le gambe
oggi per me non era giornata
"la cesscake ai lamponi"
rispondo tagliando corto
era uno dei suoi dolci preferiti e anche dei miei a prepararlo non andavo d'accordo con preparazioni complicate, anche se non lo facevo spesso sia perché poi finiva che lo mangiavo io anche perché se era uno dei suo preferiti non era un gran mangione di dolci più di due rette non si mangiava mai ..
"mi stai viziando " dice contento
"lo farò sempre!" esclamo
anche se dovevo ammettere che la cosa era reciproca.
Giovanni mi vizia in mille modi per cui era il minimo...
"ceniamo.. prima che si raffredda " gli dico
se c'era una cosa che odiavamo entrambi era la cena fredda..
divorò in un attimo il mio bigmc
e le patatine anche se non ne sento il gusto tanto ero persa nella conversazione che avevo avuto con xander .
guardo Giovanni comprendendo che xander aveva ragione...
avrebbero fatto la caccia al vampiro per studiarli e ci sarebbe stata la gara per chi riusciva ad impossessarsi del elisir di eterna giovinezza o dell' immortalità.
in fin dei conti non era il sogno di tutti?
essere sempre giovani ,
belli e prestanti come a vent'anni a con l esperienza che da una vita intera?
se solo non avrei dovuto abbandonare tutto e tutti
la mia risposta sarebbe stata diversa .
ma così non avevo scelta
come mi ero rassegnata a vivere una vita senza di lui avrei continuato con la mia vita.
o almeno era quello che che pensavo in quel momento .
già poco più tardi mi chiede
"cos'hai?"
cosa potevo dire?
non lo sapevo neanche io
così gli dissi solo
"nulla sarà un po' di stanchezza"
"allora la rimando la festa? "mi chiede premuroso
"la festa?" gli chiedo io non ricordavo ci fosse nessuna festa
"la festa di fidanzamento " mi ricorda
"ma è ad aprile " gli ricordo
"si ma se sei così ora ...fino ad allora!" sembrava preoccupato
"tranquillo e solo perché sto cercando di dare qualche esame in più così per allora posso stare un po' tranquilla "
cerco di nascondermi dietro queste scuse po' era banale ,ma non avevo alternative
"sicura possiamo sempre spostare la data o non farlo se preferisci "chiede serio
MERDA
MERDA
MERDA
mi avvicino ancora di più a lui
così vicino che qualsiasi i nostri nasi si toccano
"stai dubitando di me?"
gli chiedo
"no ! e solo che ti vedo strana e non so come interpretarlo "
e vero ultimamente ero strana il mio bisogno quasi spasmodico di avere delle risposte su quello che avevo scoperto.
i pensieri quasi ossessivi di cosa dovevo fare ?
in quel momento mi maledico
la mia confusione stava mandando in tilt la mia vita così cerco di dire
"non ha niente a che fare con noi ...o forse si "mi contraddico subito e dopo un attimo spiego "se mi sto impegnando così tanto e solo perché voglio finire più infretta possibile per avversare i nostri sogni "
gli dico
"sicura?" mi chiede
"si sicura "gli rispondo
e lui si passa la lingua sulle labbra prima di dire
"allora se ti dico un mio sogno lo farai avverare?"
"se mi è possibile!" esclamo non sapendo a cosa si riferiva
lui mi dice una cosa all orecchio e io aggrotto leggermente la fronte
"tutto qui?"
gli chiedo e lui alza le spalle sorridendo con malizia risponde
"nei miei sogni c'è solo una protagonista"
"anche nei miei " rispondo
baciandolo con passione cercando di non pensare che forse anche lui si era accorto dell' ombra che c'era fra di noi eppure avevo fatto di tutto perché non se ne accorge e fino a questo momento pensavo di esserci riuscita,ma qualcosa nei suoi occhi mi diceva che mi ero sbagliata...
GIOVANNI
guardo la mia donna che amo così tanto da farmi mancare il fiato eppure c'è qualcosa in lei di diverso e da un po' di tempo che mi sembra di essere tornato indietro nel tempo a quando si riprendeva dalla morte di xander era anche allora così assente
a volte triste
altre con la testa fra le nuvole
ed era come se fosse distaccata da tutto solo quando stavamo insieme soli mi sembrava un po' diversa .
ora era tornata a essere così . chissà perché non mi aveva mai detto nulla,ma c'era qualcosa in tutto quel dolore che avevo visto come del rimorso in lei .
era come se si desse la colpa della sua morte a me pareva impossibile eppure lei ci credeva ...
oltre il fatto che per un certo tempo anziché fare andare via il dolore sembrava quasi che lo nutrisse come se attraverso il dolore si fosse sentita più viva .
e sembrava la storia che si ripete
ma cosa era successo perché cambiasse così non riuscivo a capirlo era come se un segreto la tormentasse questa sera si era spaventata così tanto quando ero arrivato che mi aveva lasciato perplesso mi era quasi sembrarto che si fosse dimenticata che vivevamo insieme così mi ero chiesto se non dipendesse da me .
forse stavo andando troppo veloce?
non era più sicura di noi?
aveva incontrato qualcun altro?
o forse per lei era semplicemente una situazione troppo pressante?
ma lei aveva negato tutto e se da una parte ero contento delle sue parole dall' altra capivo che c'era qualcosa che non andava.
un anno sarebbe passato infretta e lei sarebbe stata mia totalmente.
non gli avrei permesso di fare diversamente l avevo aspettata così tanto...
apposta per tutto quel tempo non mi ero fatto vedere da appena avevo saputo che stava con xander l avevo evitata non volevo vederli insieme.
vedere che la baciava
vederli affettuosi fra di loro
per cui mi ero buttato nello studio nel lavoro e nello sport avevo aiutato mio padre a fargli vedere altre prospettive la casa farmaceutica e farma cosmetica che avevamo si era espansa così tanto da lasciare non solo mio padre ma tutti a livello nazionale scioccati in quei tre anni gli incassi erano cresciuti costantemente del 300% ogni anno anche grazie alla linea più economica che avevo fatto fare di cosmetici e a tutte le iniziative che avevo fatto grazie a serate di gala , di beneficenza e qualche conoscenza giusta avevo messo le mani in un po' in tutti i campi della medicina arrivando anche a essere l unico fornitore di farmaci negli ospedali regionali.
Annalisa era il mio piccolo mondo sempre dolce affettuosa l avevo sognata così tanto che c'erano notti che mi svegliavo a controllare che non fosse un sogno.
chissà perché avevo la sensazione che mi dovesse scivolare via fra le mani da un momento all altro.
forse era anche il fatto che la vedevo che non riusciva a parlare apertamente dei suoi sentimenti come facevo io e anche se era stata sempre un po' chiusa ma ultimamente lo era molto di più .
c'erano volte in cui quasi mi rimproveravo chiedendomi che forse non gli avevo estorto la promessa di stare con me quando ancora forse non era pronta e forse l aveva solo per non rovinare tutto.
ok sono incasinato in questo momento,ma ciò non toglie che per me era la persona più importante e anziché capirla per me era diventata un enigma.
la guardo appoggiata contro di me che dorme chiedendomi cosa ci fosse in quella graziosa testolina.
se solo avrei potuto leggere dentro di lei ...
c'erano serate come stasera che non ero poi molto sicuro dei suoi sentimenti per me .
eppure avevo bisogno di lei ...
avevo così tanto bisogno di lei ..
in tutti i sensi...