XIUna volta rientrato nel mio appartamento pensai che il tentativo di eludere l’isolamento domestico era miseramente fallito. Non avevo risorse psicologiche sufficienti per abbozzare la mia riscossa personale. Compresi che avevo deciso di partire, l’indomani mattina, per andare a votare quando mi vidi riflesso nello specchio intento a riempire le valige con l’occorrente per stare via un paio di giorni. Dovevo cambiare aria in fretta e non ci misi molto per ultimare quell’operazione, anche perché non imposi un ordine molto preciso ai diversi indumenti che selezionai: camicie accartocciate, calzini pigiati negli angoli e pantaloni talmente pressati da invocare un po’ di respiro. Il tutto soffocato da un giro di cerniera con cui imprigionai quello che sarebbe stato parte del mio improvvisat

