XII-1

2012 Parole

XIIContrariamente ad ogni previsione passai una notte incantata, dormii come un sasso e non venni assalito da nessuno degli incubi che pensavo mi attendessero al varco del confine con il sonno. Forse ero giunto a un tale livello di esasperazione da essermi assuefatto alle angosce che attraversavano quei giorni vissuti pericolosamente. Strano a dirsi ma provavo una sensazione di rilassamento totale. Era come se, solo per qualche minuto, fossi riuscito a fuggire dalla prigione del presente, godendomi quell’attimo di vita sganciato dai patemi passati e dalle ansie future. Poggiai un piede a terra ma poi lo riportai sul letto, rimandando nuovamente l’atterraggio del mio corpo sul suolo di quella camera. Ero come un pilota che, a causa delle precarie condizioni atmosferiche, attende l’autoriz

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