XIII“...e se poi andrà bene che cosa sarà in fondo? Una sorpresa: inaspettata, spiazzante, travolgente. Una sorpresa di quelle che non hai messo in preventivo ma che sei costretta a vivere, a sguazzarci dentro meravigliandoti per quanto sia bello non seguire delle strade già tracciate, percorsi obbligatori che ti mettono in difficoltà ancor prima di averli attraversati!!!”. Eccoli di nuovo, dopo una tregua di qualche ora, gli stralci di una corrispondenza conclusa per sempre. Mentre guidavo mi resi conto, visti gli ultimi sviluppi, di aver fatto qualche passo indietro nel mio infantile tentativo di lasciarmi alle spalle tutto ciò che aveva stravolto la mia esistenza. La bugia di Marco non poteva che generare in me un vago senso di inquietudine. Un colpo di clacson mi avvertì del pericol

