In Svizzera: prigionia, espulsione Vi sono uomini i quali sotto l'impulso della gioia creano dei capolavori. Il nostro Furio Sbarnemi, invece, non creò nulla. Per ben quasi due anni non annotò nel diario alcun avvenimento. E sì che avrebbe potuto farlo. Da qualche lettera che la censura estera lasciò pervenire alla madre, e da ciò che abbiamo potuto sapere dai suoi amici, traspare limpidamente che questo periodo di tempo fu per lui il migliore della sua vita. «Tu non puoi immaginare, o vecchiarella mia, – scriveva alla madre – la mia estrema felicità. Vivo come in un sogno, in uno di quei sogni che il volgo sconosce. Giardini incantati e lembi di cielo, sole e canzoni alla primavera e alla vita. Ecco il mondo che il purissimo amore di Nella ha dato al tuo figliuolo. Per morire di felicit

