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820 Parole

53 «Pronto, Mara…». Non le parve vero di sentire quella voce pronunciare il suo nome. Per un attimo credette di sognare. Il cuore le balzò in petto. «A che cosa devo questa chiamata?». «Vorrei vederti. A casa mia, se non ti dispiace. Facciamo nella pausa pranzo? Ti può andar bene?». «Ci sarò». In fondo, Claudio, il motivo del loro contendere, era finito così tragicamente. In qualche modo, lei e Mara avevano condiviso un sentimento nei suoi confronti e forse era giunto il momento di mettere in chiaro le cose. Maria aprì la porta. «Signorina Mara!», esclamò. «Entri pure, la signora la sta aspettando in salotto». Quando entrò nella stanza, Brunilde sedeva in poltrona col quotidiano aperto alla pagina della cronaca locale. Mara rimase ferma sulla soglia, domandandosi quale fosse il ve

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