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892 Parole

60 Quando Alice rientrò a casa, Brunilde non era ancora arrivata e Silvia aspettava in salotto. Non appena sentì la voce della ragazza nell’atrio, si alzò dal divano e uscì dalla stanza. Lasciò che la ragazza salisse al piano di sopra, poi la seguì. Nel momento in cui aprì la porta, Alice si stava sfilando i jeans per indossare una comoda tuta da casa. «Silvia!», esclamò, vedendola sulla porta. Le si fece incontro. «Entra, dai!». Poi tentò di baciarla. «Sapevo che saresti venuta da me. Sapevo che avresti capito», le sussurrò sulle labbra. Silvia la allontanò da sé. «Ti sbagli, Alice, sei tu che non hai capito!». La ragazza la scrutò con fare sospetto. «Che cos’hai? Mi sembri strana», osservò. «Qualcosa non va?». «Già», esclamò Silvia, passeggiando per la stanza. Si diresse alla f

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