46 «Ciao!». Silvia Mameli fece il suo ingresso nell’ufficio di Rossana Crepaldi. «Ciao, come va?», Rossana ricambiò il saluto da dietro la scrivania. «Bene!». Silvia si sedette di fronte all’amica. «Allora, dimmi, quali sono le importanti novità di cui mi hai accennato al telefono?». «Ieri si è fatto avanti un testimone», esordì. «Ci ha pensato un po’, ma l’importante è che poi si sia deciso a venire da noi. Mai come in questo caso bisogna dire meglio tardi che mai». Silvia la osservava in attesa del seguito. «Ha dichiarato di aver visto una persona aggirarsi con fare sospetto nei pressi dell’abitazione della donna uccisa in via Vitruvio, nei giorni precedenti l’omicidio. Gli abbiamo mostrato alcune foto segnaletiche. Ha riconosciuto l’uomo, ne è certo». Silvia si drizzò sulla sedia

