EPILOGO

366 Parole

EPILOGO Silvia Mameli aveva da poco terminato la seduta con l’ultimo paziente della giornata. Stava per chiudere lo studio, quando squillò il cellulare. Sul display lampeggiò il nome Elena Macchi. L’ansia le strinse lo stomaco. Rispose. «Dottoressa Mameli, ho delle splendide notizie!», esordì la voce trionfante del magistrato. La psicologa non ebbe il coraggio di chiederle nulla. La Macchi proseguì: «Come aveva ipotizzato, abbiamo trovato il braccialetto in un cassetto della scrivania del Della Torre, accanto a una foto della sorella». Silvia si sentì pervadere da sensazioni indescrivibili. Ebbe l’impressione che le gambe stessero per cederle. Provò un capogiro, accompagnato da un senso di vertigine, e un formicolio intenso si diffuse rapidamente agli arti. Il cuore accelerò i battiti

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