Roberta Castelli AsiaIl giorno che attendo da anni è finalmente arrivato. Favignana oggi sembra un figlio orfano, una madre privata del ventre, lo strazio di una vedova che urla le sue lacrime dentro un cuscino di piume d’oca. Vivo qui da quando sono nato e mi piaceva, giuro, mi piaceva tantissimo. C’erano i nostri genitori, c’eri tu, fratello mio, e poi c’era Asia, che di orientale aveva solo il nome. È stato facile per me innamorarmi di lei, come è stato naturale raggiungere ogni sera la tua stanza per raccontarti di quella passione che mi esplodeva dentro e che non sapevo come gestire. Un fratello maggiore è un faro sempre acceso e io non temevo la tempesta che mi aveva travolto l’anima, perché c’eri tu a guidarmi. Quante corse su quella spiaggia, con i costumi pieni di sabbia e il cuo

