Armando d’Amaro: Sguardi

910 Parole

Armando d’Amaro Sguardi“Troia, maledettissima troia!”, esclama l’uomo picchiando con violenza il pugno sul tavolo. “Questo è troppo, hai superato il limite!”. Sbatte a terra una sedia e, guardandosi intorno furioso, cerca con la mano la maniglia del cassetto. “Ti sei nascosta quando mi hai sentito rientrare, eh?”, sibila scuotendo il tiretto che non vuole aprirsi. “Tanto ti trovo, come ti ho sempre trovata!”. La bottiglia di vino oscilla, quindi il suo contenuto si rovescia sul piano di formica quasi simultaneamente alla cascata di posate che precipitano fragorosamente sul pavimento lercio. “Cazzo, mi pagherai anche questa!”. Raccoglie un coltellaccio e gira la testa a destra e sinistra, prima di incassarla tra le spalle. “Non ti posso perdonare, questa volta no… non basterà più una

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