IX Il mattino seguente, Stefano Zamagni avrebbe dovuto riprendere le indagini riguardanti il ragazzo emiplegico insieme all'agente Finocchi. Si ritrovarono lungo il corridoio con i distributori automatici di bevande e, dopo avere consumato un caffè di quelli che, ascoltando quello che ne pensavano entrambi, non aveva davvero nulla in comune con quelli che si bevono al banco del bar, andarono alla scrivania dell'ispettore. Volevano fare il punto della situazione fino a quel momento. “ Dunque, diciamoci la verità”, attaccò Zamagni, “stiamo indagando già da qualche giorno, senza però avere ottenuto nulla di veramente importante. D'accordo, a meno di avere preso una cantonata, possiamo escludere che il movente sia stato un tentativo di rapina. E sappiamo anche che il marito della donna,

