“Si spieghi meglio”, disse Zamagni. “Io desideravo diventare madre perché sarebbe stata la mia realizzazione e, quando il professor Migliori venne da me per parlarmi, in presenza di mio marito, di questa sindrome e per dirmi che se avessi portato a conclusione la gravidanza ci sarebbe stata una probabilità altissima che l'unico gemello rimasto avrebbe potuto nascere con questi problemi di salute... quelli che ha spiegato anche a voi, per intenderci... io non sapevo come reagire. In quel momento avrei voluto sprofondare nell'oceano o sotto decine di metri di terra. Mi trovavo davanti ad una scelta: abortire o essere madre di un figlio in condizioni di salute che nessuno gli avrebbe mai invidiato.” “E alla fine ha scelto l'opzione più egoista”, le fece notare Carlo Rugantini. Marisa Lavez

