TREGUA FORSE

2542 Parole
G: dai vieni qua! (Facendole cenno con la mano di sedersi lì vicino a lei) M: mah in realtà ero venuta a chiamare Dani.. qua dovrebbe prendere meglio la linea (sfottente) G: si dovrebbe esserci più campo.. (vaga e disinvolta) G: vabbè allora ciao torno al mio libro io, buona telefonata (facendo la snob si rimette le cuffie offesa ma non lo dava a vedere) M: che leggi? (Improvvisamente Martina si va a sedere vicino a lei accendendosi una sigaretta) G: mah un libro sulla cultura musicale mischiata alle usanze popolari principalmente delle donne (avvicinandosi a farglielo leggere) M: ahn figo.. beh in caso me lo impresti quando lo finisci (interessata a sfogliare il libro) G: da quando in qua ti sei messa a leggere te? (Divertita), se il massimo che ti ho visto a leggere è stata la gazzetta dello sport ahah (sfottendola) M: ehi gozzi! Come siamo spiritose sta sera eh! (Sarcastica).. dopo una giornata che non mi hai cagato di striscio.. certo che se questo è il modo di farlo... beh potevi anche evitare di iniziare! (Finta offesa) G: ceh ma guardala lei! ha il coraggio di mettere pure il broncio.. lei la povera finta ingenua Martina Beltrami che mi manda una foto dove palesemente ha appena fatto sesso e me la sbatte sul naso così senza dire nulla... ah no scusa esce la sua vena poetica.. mi ci piazza la frase "forse era giusto così' (facendo il segno con la mano della scritta, sfottendola).. poetessa cazzo! (Guardandola in modalità sfida) M: ah beh.. mica male.. mi hai evitato si.. ma le cose da dirmi ce le avevi eh.. (sguardo compiaciuto).. M: direi che siamo pari no!? cosa dici.. tregua? (Allungando la mano verso lei con uno sguardo dolce) G: direi che possiamo chiud.. (non fini la frase che il cell di Marti inizió a squillare) "Marti guardó la chiamata.. era Dani.. ma in quel momento gli occhi di Gaia, la complicità che si stava ricreando tra le due era più forte di qualsiasi chiamata, qualsiasi tipo d interruzione..quindi prese il cell, guardó e lo rimise in tasca" G: che fai!? Non rispondi? (Non capendo) M: in questo momento non ho voglia (tornando a fissare gli occhi di Gaia e non solo quelli) G: ahn ok.. (vaga). M: quindi dicevamo? G: tregua Marti! (Prendendole la mano sorridendo) M: come ho fatto starci senza tutto questo tempo (sorridendo guardandola con gli occhi che brillavano) G: a cosa? (Non capendo) M: alla tua mano intrecciata con la mia (stringendola più forte) G: Marti (sospirando contenta da un lato, dall altro meno perché a breve avrebbe rovinato tutto) M: no Gaia lascia stare.. (si tolse dall incrocio delle mani e si distese con le braccia dietro alla testa a guardare il cielo ormai stellato visto l orario) G: cosa lascio stare Marti.. (sempre più confusa) M: non voglio più parlarne! Va bene così! Io son stata una stronza a mandarti la foto te idem ad evitarmi tutto il giorno.. basta godiamoci solo queste stelle (girando un attimo lo sguardo verso lei per poi tornare a fissare il cielo incantata) G: va bene.. ma io Marti devo parlarti di altro davvero (girandosi verso di lei) M: ok allora dimmi! (Rialzandosi mettendosi a gambe incrociate davanti a lei con gli occhi pronti a visionare ogni sua parola) G: ecco.. (abbassando lo sguardo).. facciamo che te lo dico un altro giorno dai (imbarazzata come non mai) M: mmm ok come vuoi! (Facendo finta di nulla si ri sdraia, lo stesso fa anche Gaia assorta da mille dubbi) G: bibi certo che sta sera è proprio bello.. M: si bellissimo.. G: si respira una certa energia..(annusando l aria) M: chiamiamola più magia che dici? (Girandosi verso di lei, mettendosi in un fianco) G: già forse è proprio magia.. (girandosi anche lei guardandola) "Eccole li.. occhi dentro occhi.. respiro accelerato entrambe, un piccolo morso al labbro" M: bibi (occhi splendevano) G: si (faceva fatica a non distogliere lo sguardo) M: sai cosa altro è bellissimo sta sera? (Scostandole i capelli dietro l orecchio carinamente) G: ehm.. M: tu bibi.. sei stupenda.. questo panorama può solo accompagnare.. (facendole una carezza sulla guancia) G: dai lo sai che mi imbarazzo con queste cose (abbassando la testa in modo da sentire bene la sua carezza) M: ti imbarazzi perché ti vengono dette troppe poche volte, come si fa non dirtelo bibi? (Guardandola con occhi da cucciolo).. sei bellissima e meriti di saperlo.. e se ti fa piacere io te lo ricorderò ogni giorno (sorridendo come una ebete) G: Martina cosa sei (sospirando con gli occhi lucidi) M: ehi ti ho detto che sei figa! No che fai cagare eh! Mica devi piangere (asciugandole le lacrime, sdrammatizzando) G: ahah che cretina che sei! Riesci passare da un momento soft a una stupidaggine come niente fosse (divertita) M: certo i am a clown baby (tirandosela ridendo) G: ahah questa mi mancava sai? (Se la rideva) M: pure a me mancava questo.. (abbracciandola forte) G: Marti... (ricambiando l abbraccio chiudendo gli occhi per goderselo meglio) M: li senti i nostri cuori bibi? (Guardandola improvvisamente) G: si... sono belli insieme (sorridendo arrossendo un po') M: già.. forse pericolosi (tenendola sempre più stretta a se fissandole le labbra con una voglia matta di baciarla ma con la paura di azzardare troppo) G: però a volte il pericolo va affrontato no? (Mordendosi il labbro come chiara risposta a quei sguardi di Marti) M: e se magari dopo si rischia di fare un casino dal quale non se ne esce più? (Iniziando ad avere il battito sempre più accelerato perché non resisteva più nel trattenersi a baciarla) G: e se magari... (inumidendosi le labbra, stava per partire con un altro dei suoi sermoni ma..).. oh fanculo Beltrami qua stiamo parlando troppo! (Si avvicina e la bacia) "Un bacio super inaspettato quanto voluto da entrambe, un bacio semplice sulle labbra nulla di volgare, nulla di carnale, qualcosa di tranquillo per sondare il territorio diciamo" G: oddio! Non dovevo! Scusami (Staccando subito le labbra in panico) M: beh in realtà nemmeno io dovevo.. eppure.. ho tolto il contatto dalle nostre labbra ma non dai nostri corpi.. (stringendola forte, accarezzandole la schiena facendole sentire che lei era ancora lì) G: ehm quindi che significa quello che hai detto? (Molto confusa, ma in realtà nemmeno lei si era ancora staccata dall abbraccio di Marti) M: ah gozzi gozzi.. tutto ti devo insegnare! (Con l aria da sfottere si avvicina di nuovo alla sua bocca, le sorride facendole capire le sue intenzioni) G: Martina cosa stai facendo? (In panico ma non si toglieva comunque) M: beh secondo te?? Ti faccio vedere io come ricordarsi di un vero bacio se me ne darai l occasione (provando ad avvicinarsi alle sue labbra nuovamente) "Martina guardó Gaia con occhi desiderosi, le diede un leggero bacio sul angolo della bocca e premendo le dita sulla sua schiena le fece capire che sta volta non si sarebbe accontentata a quello, così delicatamente le sfiorò le labbra col suo calore sempre chiedendone l accesso, li ormai la situazione si era fatta calda, quindi il bacio a stampo non era più contemplato.. " M: Gaia ti prego.. voglio sentire il tuo sapore (sospirando davanti le sue labbra ancora sbarrate) G: mmm.. (pure lei voleva, ma sapeva che avrebbe fatto una cazzata) M: eddai.. godiamoci questa strana atmosfera senza pensare alle conseguenze (azzardando un leggero morso sulle labbra di Gaia) G: Marti (ansimando sulle sue labbra ormai appiccicate alle sue) M: Gaia.. (capendo che finalmente aveva l accesso alla sua bocca per un vero bacio) "Così eccole qua.. un incontro di lingue che si stanno conoscendo e si piacciono e non poco direi, un miscuglio di mani che si muovono interrottamente sui loro corpi, due cuori pazzi che non volevano smettere di farsi sentire, due ragazze che si stavano scoprendo forse per la prima volta davvero" "Il bacio era davvero molto passionale.. entrambe con gli occhi chiusi per goderselo meglio.. " Marti azzardó pure qualcosa in più, infatti ad un certo punto mise una mano sotto la felpa di Gaia facendola sobbalzare sia per il gesto alquanto inaspettato sia per i brividi provati. In quel momento Gaia si staccò dal bacio.. doveva riprendere fiato ormai sembravano in apnea G: Marti.. (respirando col fiato corto ancora) M: ehm troppo? (Pensando di aver esagerato con la mano sotto la felpa) Gaia fece segno di no con la testa visibilmente imbarazzata.. M: mmm secondo round? (Faccia maliziosa spostando la mano verso il ventre di Gaia) G: no Marti.. dobbiamo parlare davvero (trattenendosi da quel tocco che le faceva provare sensazioni troppo contrastanti) M: parlami Gaia son qua.. (non togliendo la mano dal suo ventre e nemmeno distogliendo lo sguardo dalle sue labbra) G: così è impossibile Marti parlarti seriamente! (Abbassando lo sguardo in difficoltà) M: oook ho capito! (Toglie la mano dal suo ventre e si rimette seduta difronte a lei) M: dimmi tutto! (Facendosi seria) "Gaia in quel momento si rese conto che il contatto di Marti era una linfa vitale, senza si sentiva persa.. infatti appena tolse la mano ebbe un sospiro di rammarico, ma non poteva fingere non con lei, doveva dirle la verità.. doveva dirle che ora accanto a lei c era qualcuno.." GAIA: Marti come faccio dirtelo? (Occhi lucidi).. il nostro bacio è stato qualcosa di inspiegabile.. eppure non posso e non voglio mentire a me stessa e nemmeno a te dolce piccolina mia che mi stai guardando con due occhi da scricciolo, sei così bella Marti.. e lo so già che ora ti farò del male.. (iniziando a versare qualche lacrima) MARTINA: Son qua difronte a lei e sto aspettando che mi dica questa cosa visto la sua continua insistenza.. non so sinceramente cosa aspettarmi.. di certo niente di positivo visto il suo sguardo così cupo, le sue lacrime continuano a fuoriuscire e io mi sento soffrire per lei, boh lo so che è strano ma sento di stare male pure io quando lo sta lei, è una sensazione stranissima che sto scoprendo solo con lei e devo dire mi piace questa specie di legame che abbiamo.. Però davvero Gaia parlami.. così non resisto più.. fidati nulla e dico nulla potrà mettersi contro a questo nostro bacio, lo sai e lo so per certo è stato qualcosa di magico per davvero! (Guardandola con occhi lucidi pure lei prendendole le mani delicatamente) M: bibi.. guardami (cercando il suo sguardo) G: non riesco bi davvero.. (piangendo) M: dammi le mani.. (prendendo le sue) M: parlami bibi, dimmi tutto.. fai un respiro profondo e dimmelo (stringendole le mani) G: non c'è la faccio Marti.. ho davvero paura di perderti (guardandola ormai con gli occhi pieni di lacrime) M: non mi perderai bibi te lo prometto (sorridendole asciugandole le lacrime) G: giuramelo! (Puntandole le sue iridi azzurre) M: ehm te lo giuro.. (un po' preoccupata a questo punto.. visto il tentennare di Gaia) G: me l hai giurato ricorda! (Decisa) M: si! Ora parla però perché mi sta salendo l ansia davvero! (Iniziavano a sudarle le mani) G: ecco (facendo un respiro profondo).. son dovuta tornare a casa perché mio padre aveva dei problemi di salute.. M: oddio bibi mi dispiace davvero tanto e ora come sta? Ma perché non mi hai detto nulla? Cavoli che stupida che sono (mortificata) G: Marti stai calma.. ora sta meglio.. non te l ho detto perché ecco.. M: giusto.. la foto! (Dandosi la mano in testa come una scema) G: si.. ma non solo quello.. (aveva la voce un po' rotta) M: ahn no!? E cosa? (Volevo capire) G: vedi.. io son partita presto quel giorno, si lo ammetto non volevo incrociarti.. la foto mi aveva fatto male (disse tutto d un fiato) M: sono stata una stupida bibi.. scusami davvero non so cosa mi sia preso (accarezzandole la guancia) G: no il punto è che ... (mettendosi le mani sul viso scoppiando a piangere di più) M: Gaia cazzo parla! Mi sto seriamente iniziando a preoccupare! (Abbracciandola forte per tranquillizzare quel suo pianto a singhiozzo) G: Marti mi son rimessa col mio ex! (Guardandola negli occhi all improvviso) "Inutile a dirlo, le braccia di Martina si tolsero subito dall abbraccio con lei.. si dico le braccia perché il cuore era stato calpestato in un nano secondo, la testa era andata in un altra dimensione e Martina?.. beh lei in quell istante aveva perso tutte le certezze che aveva.. Gaia non era più sua.." G: Marti ti prego parlami! (Disperata fissandola) G: Marti per favore questo tuo silenzio mi uccide! (Piangeva sempre di più) "Marti era la seduta con la testa bassa a metabolizzare la cosa.. ma non voleva parlarle non adesso" MARTINA: Questo si che è stato un bel pugnale Gaia eh! Dritto dritto al petto! Quanto male fa tu nemmeno puoi immaginarlo.. lo so che non dovrei starci male.. visto che son la prima ad avere una relazione in corso.. ma quello che c'è stato tra noi pochi minuti fa.. beh Gaia non lo puoi negare.. e nemmeno mascherare.. Ma questa chimica l avevo capita già dal nostro primo sguardo, dal nostro primo battibecco ed è per questo che dopo questo nostro bacio, ero pronta a darti più importanza nella mia vita.. non vorrei dirlo troppo forte ma forse avrei lasciato Daniela.. ahah si renditi conto quanto stupida sarei stata? Davvero cazzo! E invece.. mi ritrovo qua a pensare che forse è meglio così.. che forse questo è il nostro destino.. e che così doveva andare.. Ora però scusami ma non c'è la faccio più a stare qua con te in questo momento... (improvvisamente alzó lo sguardo verso Gaia tornando in se) G: Marti per favore parliamone! (Implorandola) M: non c'è nulla da dire (occhi lucidi) G: finalmente mi dai retta! (Preoccupata) M: stavo un attimo pensando tutto qua (accennando un finto sorriso) G: immagino.. scusami Marti.. non volevo lo sapessi così.. (allungando la mano verso la sua, ma Marti evitó il contatto) M: no Gaia in questo momento non riesco..capiscilo.. G: ok.. (c era rimasta male male) G: comunque te hai Dani infine quindi.. (cercando di sdrammatizzare la cosa) M: giusto ho Dani.. anzi mi sa che vado a chiamarla, l ho già messa da parte troppo forse per qualcuno che non lo merita.. (alzandosi) G: bibi.. (con la voce tremante) M: notte Gaia.. (in modo freddo) G: notte bibi (disperata) GAIA: Glielo ho detto.. questa volta ho preso il coraggio e l ho fatto! Eppure non mi sento bene.. sento di averla persa.. (piangendo disperatamente).. ho sentito il gelo! Ho sentito una lama tra noi, ma io non voglio.. Non voglio che questo nostro legame si rompa.. non riuscirei a pensare questo percorso senza lei.. Non voglio nemmeno pensarci.. non esiste.. Martina Beltrami è entrata nella mia vita più che mai! (Con queste convinzioni si addormenta lì in terrazzo) MARTINA: Cavoli mi ero dimenticata non ho nemmeno una stanza sta notte! Dove cavolo dormo! Eppure sarebbe stato davvero bello dormire abbracciata a lei tutta la notte dolcemente.. (sospirando pensandoci) E invece... ci siamo perse per davvero sta volta.. Vabbè dormirò qua sul divano della hall tanto peggio di così sta notte non può andare.. (col cuore in frantumi si addormentò)
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