Capitolo XXIV-3

2085 Parole

Dopo, don Abbondio era voluto entrare in un altro discorso, e darle una lunga istruzione sulla maniera di regolarsi con l'arcivescovo, se questo, com'era probabile, avesse desiderato di parlar con lei e con la figliuola; e soprattutto che non conveniva far parola del matrimonio... Ma Agnese, accorgendosi che il brav'uomo non parlava che per il suo proprio interesse, l'aveva piantato, senza promettergli, anzi senza risolver nulla; ché aveva tutt'altro da pensare. E s'era rimessa in istrada. Finalmente il baroccio arriva, e si ferma alla casa del sarto. Lucia s'alza precipitosamente; Agnese scende, e dentro di corsa: sono nelle braccia l'una dell'altra. La moglie del sarto, ch'era la sola che si trovava lì presente, fa coraggio a tutt'e due, le acquieta, si rallegra con loro, e poi, sempre

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