—Penso,—disse Spinello,—che anche voi siete pittore alla vostra maniera. Mi par quasi di vederla. —E non vi dico nemmeno la metà della sua bellezza;—ripigliò il vecchio contadino.—Anche così malandata, è un portento. Doveva essere un occhio di sole, prima che le toccasse quella brutta sorte. Ma già, voi siete aretino come lei, e la conoscerete. —Io no;—rispose Spinello.—Da tre anni ho lasciato Arezzo. —E anche da tre anni messer Lapo Buontalenti è venuto ad abitare nei nostro contado. Quel castello e il podere che ha intorno gli sono toccati in eredità, dopo la morte di un suo zio materno, che fu messer Roselino Sismondi. E quando venne, aveva giù con sè quella bella creatura. Dovrebb'essere una sua parente orfana,—soggiunse discretamente il vecchio Pasquino,—perchè è venuta a dimorare

