CAPITOLO 23 Drown sventagliò la lama fiammeggiante con ferocia. Il colpo fuse l’armatura e squarciò la carne dell’assaltatore tagliandolo dalla clavicola al fianco in un solo istante. Il torso tranciato cadde in avanti e il resto del corpo si accasciò lentamente a terra, come una marionetta privata dei fili. Si trovavano dentro la zona di ristoro in cui i fuggitivi avrebbero dovuto essere catturati. Doka si accorse di tremare e a stento trattenne la vescica che liberò un po’ di urina. Quel colpo era destinato a lui, ma la rabbia di quell’essere spaventoso, per quanto furiosa, non aveva offuscato il suo senno. L’apprendista oscuro aveva sfogato l’ira sul povero assaltatore, consapevole che Doka, almeno per ora, era un elemento utile a catturare i fuggitivi. L’inserviente alzò lo sguardo p

