CAPITOLO 24 «Questa robaccia non vale nemmeno la metà di quello che chiedi!» disse Ruya fingendosi un’esperta. Ruotò l’elmetto fra le mani, poi lo calzò sulla testa. Lasciava scoperti solo parte della bocca e il mento. Il proiettore retinico si attivò mostrandogli un mondo sovraesposto scansionato da reticoli informativi. «E come immaginavo anche il sensore fotoelettrico è andato...» Il vecchio rigattiere indossava una tuta da lavoro gialla e arancione. La testa grinzosa, cosparsa di radi capelli spettinati, spuntava dal corpo tozzo, come una strana pianta su una roccia aliena. La faccia del vecchio si contrasse infastidita, per poi sfoggiare un sorriso scuro e sgradevole, oltre che palesemente di circostanza. «Basterà aggiornare il software per rimediare, ma visto che lei è un’intendi

