Capitolo sei Tank Mi fermo un secondo per scaricare il bell’addormentato nel bosco dietro a un distributore. Gli lascio qualche soldo in più nel portafoglio e lo metto seduto, appoggiato a un albero. Foxfire resta in silenzio mentre mi dirigo verso l’ultima posizione nota della roulotte di sua madre. Non riesco a capire come possa farmi fare follie del genere. Tipo permetterle di farmi un pompino mentre sto guidando. Con un mafioso nel cassone del pick-up. E un poliziotto sospettoso pronto a guardarci dal finestrino. Cazzo, che miracolo che adesso non sia in una cella per rapimento e aggressione. Mio padre mi ha sempre messo in guardia: “Le femmine sono la nostra rovina. Segnati le mie parole, figliolo, in modo da non scoprirlo sulla tua pelle.” Non mi ha detto come l’ha imparato lui

