Capitolo 8

955 Parole
"Perfetto!" Esclama il fotografo. "Per essere uno che non voleva questo bacio, hai fatto un ottimo lavoro." Atticus sembra tutto tranne che felice per quel complimento. Non riesco a crederci. Ho sognato di baciare Atticus fin da quando mi sono innamorata lui. Mi sono sempre chiesta come fosse avere le sue labbra sulle mie. Ora so che è più di quello che avrei mai potuto sperare. Mi stringo le mani al petto; il cuore mi batte forte e veloce. Guardo Atticus uscire come una furia prima che qualcuno possa dire altro. Sono sicura che sia persino più arrabbiato di quanto non sembri. Lentamente mi porto un dito alle labbra, che ancora formicolano per il bacio. "Ho detto qualcosa di sbagliato?" Chiede il fotografo. La sua voce mi ricorda che non mi trovo da sola. Non voglio che tutti vedano quanto quel bacio mi abbia influenzata. Anche se non sarebbe una cattiva idea, dato che dobbiamo mantenere l'apparenza che siamo innamorati. Anche se è palese quanto Atticus non sia innamorato di me, al contrario io mi sento come se fossi un libro aperto che chiunque può leggere. "Non prenda troppo sul serio le sue azioni, signor Asanto," lo rassicura la madre. "Mio figlio è un po' stressato per tutti i preparativi. Ecco tutto." Riesce a mentire con una tale facilità; è quasi uno shock per me. A quanto pare i miei genitori non sono gli unici ad avere questa capacità. So che non dovrei seguirlo, ma i miei piedi hanno iniziato a muoversi senza il mio permesso. Voglio assicurarmi che stia bene e che non faccia niente di stupido. Continuo a cercarlo finché finalmente non lo trovo. Sta salendo sulla sua auto, una delle tante che la sua famiglia possiede. Sono i migliori nella progettazione e fabbricazione di auto sportive. Aggiungono anche delle funzioni speciali, qualsiasi cosa i clienti desiderino. Sono geniali quando si tratta di costruire auto veloci. Ecco perché una volta che si acquista da loro, è inutile cercare altrove. Non sono sicura che Atticus debba guidare in quelle condizioni. Cerco di raggiungerlo prima che se ne vada, ma sta già sfrecciando lontano da me. Il vento mi fa svolazzare i capelli sul viso. Faccio un sospiro; spero davvero che guidi con prudenza e non faccia nulla di pericoloso a causa del matrimonio. La paura mi fa palpitare il cuore mentre lo osservo allontanarsi nella sua auto. . . . . . . . ~ATTICUS~ Il motore accelera. Ho tanto per la testa. Così tanto, eppure non riesco a concentrarmi su nient'altro se non il bacio che ho appena condiviso con Autumn. Le sue labbra erano morbide come il burro, e ho ancora il suo sapore in bocca. È come una mela dolce, e il suo profumo come rose appena colte. Deglutisco, e così facendo ho la sensazione di far entrare il sapore di lei dentro di me. Il senso di colpa mi divora, non per averla baciata, ma per come mi ha fatto sentire. Sono già legato a una persona. Una persona senza la quale non posso vivere. Allora perché un solo bacio mi ha scosso così tanto? Perché il suo effetto su di me è stato così forte? È tutto sbagliato. Dannatamente sbagliato. Quale cazzo è il mio problema? Perché non riesco a controllarmi? Ho sempre avuto più autocontrollo di così, anche con Anya. Cosa è cambiato adesso? Cosa c'è di diverso in Autumn? Mi sento un dannato fallimento. Anya piange e soffre, mentre io mi diverto a baciare la sua migliore amica. Almeno potrei sforzarmi di non provare emozioni per Autumn, ma non sono riuscito a fare nemmeno questo. Cosa farà quando quella foto di noi verrà pubblicata? Cosa farà quando tutti quelli che conosce la vedranno e le chiederanno di noi? Tutti a scuola sanno della nostra relazione; la bombarderanno di domande. Come si sentirà? Doveva essere solo un bacetto veloce, nient'altro. Ma quando Autumn ha avvolto le braccia intorno al mio collo e ha avvicinato i nostri corpi, qualcosa dentro di me è scattato. È stato diverso da qualsiasi cosa abbia mai provato in passato. Sono deluso da me stesso. Avrei dovuto essere più forte. Non ho mai fatto una cosa del genere prima. Mai. Nemmeno una volta. Autumn è sempre riuscita a farmi provare sensazioni che non mi piacciono; è per questo che ho fatto del mio meglio per ignorarla in passato. Ma questa volta, è fuori dal mio controllo. Non posso più scappare da lei. Presto sarà mia moglie. Evitarla sarebbe stupido a questo punto. Presto condivideremo la stessa camera da letto, la stessa automobile, la stessa casa. Già frequentiamo la stessa scuola; non posso più evitarla. E come se non bastasse, l'ho vista praticamente nuda. Impreco sottovoce. Ha un corpo davvero attraente. Odio il fatto di averlo notato appena l'ho vista. Odio il fatto che avrei voluto soffermarmi a guardarla. Autumn si è sempre vestita in modo modesto. Non mostrava mai troppa pelle. Ma questa volta, sono riuscito a vedere più di quanto abbia mai fatto in passato, e avrei preferito non fosse accaduto. Non è qualcosa che riuscirò mai dimenticare, per quanto mi sforzi. "Chiama Anya," do il comando vocale. "Chiamo Anya." Stringo la mascella quando lei interrompe la telefonata al primo squillo. Non dovrebbe almeno ascoltare quello che ho da dire? Voglio scusarmi come si deve. Se lo merita dopo tutto. Non ha fatto altro che rendermi felice, ed ora le sto facendo del male. Sono un fallimento come compagno. I miei fratelli la meritano più di me. Hanno già lasciato casa per prendersi cura di lei. Almeno non è da sola. So che compenseranno la mia assenza. Le daranno l'amore che merita. "CAZZO!" Grido picchiando un pugno sul volante. Quando finirà questo incubo?
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