Di solito l’executive chef Marco si presentava al ristorante con calma, un’ora o anche due dopo gli altri cuochi. Era sempre Maxime che apriva la cucina, controllava gli ingredienti in dispensa e iniziava dirigere la preparazione della linea di servizio. Quel giorno, invece, l’executive chef era entrato in cucina appena dopo il sous-chef, e con un cenno del capo lo aveva convocato al bancone del bar, dove si erano seduti a bere un drink. Marco fece un sospiro. “Maxime, sei il secondo in comando, quindi ritengo giusto metterti a parte delle mie decisioni su Regina. Lo so che hai stima di quella ragazza. Ma il suo comportamento alla cena di matrimonio non è accettabile. Non la rinnoverò.” Maxime si irrigidì sulla sedia. “Come, chef, ha detto anche lei che la ragazza lavora bene, e ha tal

