Tra due vini

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Tra due vini Durante la messa di mezzanotte dell’anno 1847, a Phalsbourg, io e il piccolo ministro di Grazia e Giustizia, Conrad Spitz, ci scolammo la terza ciotola di punch alla caffetteria Schweitzer, al confine con la Germania. Erano tutti in chiesa. La vedova Schweitzer, prima di uscire, aveva spento le lampade a olio; la candela, posizionata tra me e Spitz, rischiarava a malapena uno spigolo del tavolo da biliardo, la ciotola e i bicchieri: il resto si perdeva nell’ombra. La domestica Grédel cantava a voce bassa nella cucina, quando sentimmo una sedia cadere a terra nel bel mezzo di quel silenzio. In quel momento il piccolo cancelliere prese a dire: «Com’è possibile, mio caro monsieur Vanderbech, che a quest’ora tarda, senza esserci spostati dal nostro posto alla caffetteria Schweit

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