C’erano certe volte in cui, era vero, desiderava che quel bambino non fosse mai nato. L’alternativa sarebbe stata pensare che quella in colpa fosse stata lei, sua moglie: ma era troppo difficile da accettare. Avrebbe dovuto ammettere che Sabrina era malata, pericolosa forse anche per il suo stesso figlio, e questo comportava il suo fallimento di uomo, di marito, di compagno di vita. Ecco, la sua esistenza si reggeva su basi precarie e sempre più instabili giorno dopo giorno… La seguì mentre tornava in cucina dopo aver calmato Milo. Rinunciò a riprendere la discussione quando la vide di spalle che addentava una brioche, così se ne tornò in camera da letto. Milo era lì che sonnecchiava, tranquillo e innocente come se lui coi loro problemi di matrimonio non c’entrasse un bel niente. Alberto

