Non apparteniamo più a noi stesse; non siamo più esseri umani, ma cose; siamo le prime nel loro amor proprio, ma le ultime nella loro stima. Abbiamo delle amiche, ma sono amiche come Prudence, ex mantenute che conservano desideri di lusso che, per la loro età, non possono più soddisfare. Allora diventano nostre amiche, o meglio le nostre commensali. La loro amicizia arriva al servilismo, mai al disinteresse. Non ci daranno mai altro che consigli interessati. Poco importa a loro che noi abbiamo dieci amanti di più, purché vi possano guadagnare dei vestiti o un braccialetto, e possano ogni tanto approfittare della nostra carrozza e andare a teatro nel nostro palco. Conservano i nostri fiori del giorno prima, e ci chiedono in prestito i nostri scialli. Non ci rendono mai un favore, per picco

