CAPITOLO 12-4

2082 Parole

Una situazione atroce, perché la ragione mi dava torto: infatti, tutto mi diceva che Marguerite mi amava. Prima, il progetto di passare un’estate in campagna, sola con me, poi la certezza che niente la costringeva a essere la mia amante, perché la mia rendita era insufficiente per le sue necessità e anche per i suoi capricci. Non c’era stata dunque, in lei, che la speranza di trovare in me un affetto sincero, capace di riposarla dagli amori mercenari in mezzo ai quali viveva, e fin dal secondo giorno io distruggevo questa speranza, ripagando con insolente ironia l’amore che avevo accettato per due notti. Quel che stavo facendo era dunque peggio che ridicolo, era indelicato. Avevo forse pagato quella donna, così dà avere il diritto di rimproverarle la vita che conduceva? e non facevo la fig

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