Venuta l’ora della partenza, la baciai e le chiesi se voleva accompagnarmi alla stazione: speravo che una passeggiata l’avrebbe distratta, e che un po’ d’aria le avrebbe fatto bene. Volevo soprattutto restare con lei il più a lungo possibile. Accettò, prese un mantello e mi accompagnò insieme con Nanine, per non tornare a casa da sola. Per venti volte ebbi la tentazione di non partire. Ma la speranza di tornare presto, e il timore che mio padre potesse mettersi di nuovo contro di me, mi sostennero, e salii sul treno. “A stasera”, dissi a Marguerite nel salutarla. Non mi rispose. Già una volta non aveva risposto a quella stessa parola, e il conte de G..., come ricorderete, aveva passato la notte a casa di lei; ma quel tempo era così lontano, che sembrava cancellato dalla mia memoria, e s

