NONA VEGLIA

2259 Parole

NONA VEGLIA Come lo studente Anselmo mise un po’ di giudizio. Il ponce in compagnia. Come Anselmo prese il vicepreside per un gufo e questi andò perciò su tutte le furie. La macchia d’inchiostro e le sue conseguenze. I fatti strani e mirabili che Anselmo aveva vissuti ogni giorno lo straniarono del tutto dalla vita comune. Non vedeva più nessuno degli amici e aspettava, ogni mattina, con impazienza le dodici, l’ora che gli apriva il paradiso. Eppure, mentre il suo spirito era continuamente rivolto alla soave Serpentina e al regno fatato dell’archivista, talvolta pensava istintivamente a Veronica, anzi di quando in quando gli sembrava che la ragazza andasse da lui e, arrossendo, gli confessasse quanto lo amava e quanto era impegnata a liberarlo dai fantasmi che si burlavano di lui. Qual

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