CAPITOLO V-2

1569 Parole

«Dopo tutto quanto mi ha raccontato, Baldassarre, non c’è dubbio che il piccolo Cinabro è un essere misterioso. Ma, anzitutto, è necessario conoscere il nemico che si vuol combattere, sapere la causa della quale si vuol distruggere l’effetto. Possiamo supporre che il piccolo Cinabro non sia che un Radicino. Lo vedremo subito». Alpano tirò uno dei cordoni di seta che pendevano, tutt’intorno, dal soffitto della stanza. Una tendina, allora, si aprì, scoprendo grandi volumi in folio con delle legature dorate, e una graziosa e leggerissima scala di legno di cedro si srotolò dall’alto. Alpano vi salì, e prese dal palchetto più alto uno di quei libroni, poi lo pose sulla tavola di marmo, dopo averlo accuratamente spolverato con un gran ciuffo di lucenti penne di pavone. «Quest’opera», spiegò, «

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