CAPITOLO VI

3337 Parole

CAPITOLO VI Come Cinabro, speciale consigliere segreto, fu pettinato nel suo giardino, e nell’erba fece un bagno di rugiada. L’ordine della tigre a macchie verdi. La felice idea d’un sarto di teatro. Come la signorina Rosabella si versò addosso il caffè e Prospero Alpano la assicurò della propria amicizia. Il professore Mosce Terpin sfavillava dalla gioia. «Poteva mai capitarmi», disse tra sé, «un caso più fortunato dell’arrivo di quell’eminente consigliere segreto in casa mia? Ora sposa mia figlia, diventa mio genero, per merito suo ottengo i favori dell’ottimo principe Barsanufo e salgo la scala sulla quale si arrampica il mio delizioso Cinabrino. Vero è che io stesso, qualche volta, non riesco a capire come quella fanciulla possa essere tanto innamorata di quel piccino. Di solito C

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