CAPITOLO VIII Come Fabiano a causa delle lunghe falde fu preso per settario e sedizioso. Come il principe Barsanufo si ritirò dietro al parafuoco e licenziò il direttore generale degli affari naturali. La fuga di Cinabro dalla casa di Mosce Terpin. Come Mosce Terpin voleva partire a cavallo di una farfalla e diventare imperatore, ma poi andò a letto. Al primo barlume dell’alba, quando vie e strade erano ancora deserte, Baldassarre entrò di nascosto a Kerepes e corse subito dall’amico Fabiano. Bussò alla porta della camera, e udì una voce fioca e malata che diceva: «Avanti!» Pallido, sfigurato, disperatamente afflitto, Fabiano era a letto. «Per amor del cielo», esclamò Baldassarre, «dimmi, amico, che cosa ti è capitato?» «Oh, amico mio», rispose Fabiano con voce rotta, sollevandosi

