SESTA VEGLIA Il giardino dell’archivista Lindhorst e alcuni uccelli beffardi. Il vaso d’oro. Il corsivo inglese. Brutte raspature di gallina. Un principe degli spiriti. «Ma può anche darsi», disse tra sé lo studente Anselmo, «che il finissimo e forte liquore digestivo, bevuto piuttosto avidamente presso il signor Conradi, abbia suscitato quei folli fantasmi che mi angosciarono davanti alla porta dell’archivista. Oggi perciò non voglio bere affatto, ma affrontare qualunque avversità che mi capiti di incontrare». Come allora quando si era preparato a fare la prima visita all’archivista, raccolse i disegni a penna, i capolavori calligrafici, i bastoncini di inchiostro di china, le penne di corvo ben temperate e stava già per uscire, quando l’occhio gli cadde sulla boccetta col liquido gi

