Il Bruno: «Ah, lei mi porta a un argomento che è tutto diverso da quello di cui parlavo. Al solo pensarci un brivido mi percorre le membra. Come dev’essere misero e insulso il dramma in cui, contro le intenzioni del poeta, si può infilare o meglio modificare un personaggio senza mandare all’aria ogni cosa! Purtroppo ci furono e ci sono tanti drammi i cui personaggi somigliano a fogli bianchi che l’attore deve pensare a riempire. Molti così detti poeti solleticano in tal modo apposta il vanitoso attore e somigliano a quel compositore di teatro che costruisce una fragile impalcatura per i salti del cantante spavaldo e da padrone si abbassa a fare il manovale. Rimango nauseato quando sento che la tale e tal parte è scritta per il tal attore o cantante. È forse lecito che il vero poeta si agga

