Il Bruno: «Io ho forse voluto dir male del grand’uomo? No. Parlavo soltanto dell’ imitatorum servum pecus, il quale, sempre, si attiene alla debolezza che più facilmente si accoppia col proprio principio. Si potrebbe discutere a lungo se Schiller sia da annoverare tra i poeti veramente drammatici. Certo è però che un genio altamente dotato come lui deve ben possedere la visione di ciò che è veramente drammatico. La sua aspirazione a raggiungerlo è, nei suoi ultimi anni, manifesta. Lei ha citato il Tell: lo confronti col Don Carlos e vedrà l’abisso che c’è tra i due drammi. Mentre considero mancante di forza drammatica il Don Carlos, ammetto volentieri e sono convinto che il Guglielmo Tell, almeno nei primi atti, è un vero dramma. La meravigliosa esposizione dell’antefatto in questo capolav

