CAPITOLO 28WEBIGA QALALAN, SOMALIA MERIDIONALE “Cazzo!” imprecò Burgos. Pagano cadde a terra dopo essere stato colpito da un cecchino. Ghirardi individuò la provenienza degli spari e iniziò a sputare piombo in quella direzione. “Riportiamolo dentro!” Burgos afferrò Pagano per le braccia e lo trascinò all’interno dell’abitazione. Ghirardi continuò a coprirlo ed entrò a sua volta. “Come sta?” chiese mentre cambiava il caricatore. Pagano si lamentava per il dolore. Burgos esaminò il corpo di Pagano, constatando che era stato colpito all’altezza del cuore. Il giubbotto antiproiettile era riuscito a fermare la pallottola. “Pagano, tutto bene?” domandò. “Mi brucia il petto.” “Stia tranquillo, il giubbotto ha bloccato il proiettile. Per un po’ di giorni sentirà dolore ma niente di più.”

