​I PRIGIONIERI

2639 Parole

​I PRIGIONIERI Quando tornò in sé, ancora semintronato dal fiero colpo ricevuto sul cranio, si trovò non più libero sul ponte del proprio legno, ma incatenato nella stiva della corvetta. Dapprima si credette in preda ad un terribile sogno, ma il dolore che gli martoriava ancora il capo, le carni straziate in più luoghi dalle punte delle baionette e soprattutto le catene che gli serravano i polsi lo richiamarono in breve alla realtà. Si alzò scuotendo furiosamente i ferri e gettò all'intorno uno sguardo smarrito, come se non fosse ancora ben sicuro di non trovarsi più sul suo legno, poi un urlo gli irruppe dalle labbra, un urlo da belva ferita. - Prigioniero!... - esclamò digrignando i denti e tentando di torcere le catene. - Cos'è accaduto adunque?... Siamo stati ancora una volta vint

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