​LA FUGA

1529 Parole

​LA FUGA Partito il tenente, Sandokan si era seduto sull'ultimo gradino della scala, colla testa stretta fra le mani, immergendosi in profondi pensieri. Un dolore immenso traspariva dai suoi lineamenti. Se fosse stato capace di piangere, non poche lagrime avrebbero bagnate le sue gote. Juioko si era accoccolato a breve distanza, guardando con ansietà il suo capo. Vedendolo assorto nei suoi pensieri, non aveva più osato interrogarlo sui suoi futuri progetti. Erano trascorsi quindici o venti minuti, quando il boccaporto tornò ad alzarsi. Sandokan vedendo entrare uno sprazzo di luce, si era precipitosamente alzato guardando verso la scala. Una donna scendeva rapidamente. Era la giovane dai capelli d'oro, pallida, anzi livida e lagrimante. Il tenente l'accompagnava, tenendo però la destr

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