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1517 Parole

Oh Dio. Mi stavo bagnando di nuovo. La sua voce profonda mi vibrava dentro. «Non lo so.» «Forse dovrei mostrartelo di nuovo.» Luca spinse una mano contro le mie caviglie, che tenevo ancora strette, finché non si fece spazio a sufficienza per risalire fino alle cosce. Mi appoggiò la mano sul sesso. Stavo per sdraiarmi per facilitargli le cose, ma lui scosse la testa. «No» disse roco. «Rimani così.» Le sue dita iniziarono a muoversi lungo la mia fessura, stuzzicando, sfregando, circondando. Appoggiai il mento sulle ginocchia, respirando a fatica. Luca mi baciò l’orecchio e mi passò un braccio sulla spalla, attirandomi a sé. Era strano stare seduta così, con le gambe raccolte al petto mentre mi toccava, ma stavo benissimo. L’erezione di Luca mi sfregava contro la parte esterna della coscia,

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