13-2

1825 Parole

Luca spostò le anche, aumentando la pressione. M’irrigidii ancora di più ed emise un sospiro rauco. «Rilassati» m’invitò di nuovo, accarezzandomi una guancia e baciandomi sulle labbra. «Non sono ancora entrato.» Scese a sfiorarmi fino alla mia intimità. Ci posò sopra la mano e me l’allargò un po' di più. Poi si spinse dentro lentamente. Lo abbracciai più forte, stringendo le labbra. Faceva male. Dio, era doloroso davvero. Non ci sarebbe mai stato spazio a sufficienza per lui. Quando la sensazione di venire lacerata divenne insopportabile, mugolai di dolore, irrigidendomi ancora di più. Luca si fermò, la mascella contratta. Mi mise una mano sul seno, sfregandomi e massaggiandomi un capezzolo. «Sei così bella» mi mormorò all’orecchio. «Così perfetta, principessa.» Le sue parole e il suo toc

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI