Capitolo V-3

2009 Parole

Allora la respinse adagio, dicendole: «Su, fa' la brava.» Lei lo guardò con occhi desolati: «Oh, Georges, non posso più nemmeno baciarti.» Lui rispose: «No, oggi no. Ho un po' di mal di capo, e ne risentirei.» Lei allora, docile, gli si sedette di nuovo fra le ginocchia, e gli domandò: «Vuoi venire a cena da me, domani? Mi faresti tanto contenta.» Lui esitò, ma non ardì rifiutare: «Sì, certo.» «Grazie, tesoro.» Stava strusciandogli adagio adagio una guancia sul petto, con compassata svenevolezza, e uno dei suoi lunghi capelli neri le rimase impigliato nel panciotto. Lei se n'accorse, e un'idea balzana le attraversò la mente; una di quelle ubbie che spesso formano tutto il bagaglio della logica femminile. Cominciò ad avvolgere pian piano quel capello intorno a un bottone. Poi ne atta

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