Gli veniva allora una voglia matta di bestemmiare, di prendere il cappello e di andarsene sbattendo la porta. Si erano visti spesso, nei primi tempi, in Rue de Constantinople, ma Du Roy, che temeva d'incontrarsi con la signora de Marelle, adesso trovava mille pretesti per rifiutare quegli appuntamenti. Così era dovuto andare quasi tutti i giorni da lei, ora a pranzo, ora a cena. Virginie gli stringeva la mano sotto il tavolino, gli porgeva la bocca dietro un uscio. Ma lui preferiva divertirsi con Suzanne, che lo esilarava con le sue stramberie. In quel corpicino di pupattola serpeggiava uno spiritello agile e scaltro, inatteso e sornione, sempre pronto alla farsa come una marionetta in una fiera. Costei si beffava di tutto e di tutti, con mordace puntualità. Georges ne eccitava il brio,

