Capitolo X C'era buio nell'appartamentino di Rue de Constantinople, giacché Georges Du Roy e Clotilde de Marelle, incontratisi nel portone, erano entrati in fretta, e lei gli aveva detto a bruciapelo, senza nemmeno dargli il tempo di aprire le persiane: «E così, sposi Suzanne Walter?» Georges annuì mellifluo, e aggiunse: «Non lo sapevi?» Dritta davanti a lui, furibonda, indignata, lei ripeté: «Tu dunque sposi Suzanne Walter! Ah, questo è troppo! È troppo! Sono tre mesi che fai un sacco di moine perché non me n'accorga. Lo sanno tutti quanti, eccetto me. È stato mio marito a dirmelo!» Du Roy prese a ridacchiare, un po' confuso però, e posato il cappello sul caminetto, si sedette su una poltrona. Clotilde gli aveva piantato gli occhi in faccia, e con voce bassa e irritata disse: «Stav
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