Capitolo I-3

2774 Parole

Bevuta la tazza di tè posata sul comodino, Duroy guardò la moglie, e con l'entusiasmo ebbro di gioia dell'uomo fortunato che ha scoperto un tesoro, la afferrò tra le braccia balbettando: «Mia piccola Made, sento d'amarti tanto... tanto... tanto...» Lei sorrideva col suo sorriso confidente e soddisfatto, e mormorò restituendogli i baci: «Anch'io... forse.» Ma quella benedetta visita ai genitori impensieriva ancora Duroy. Già più d'una volta aveva messo sull'avviso la moglie; l'aveva preparata, ammonita. Gli parve opportuno riattaccar da capo. «Sai, sono contadini, ma di quelli veri, non da opera comica.» «Lo so, - rispose lei - me l'hai già detto non so quante volte. Su, alzati e lascia che mi alzi anch'io.» Lui saltò giù dal letto, e infilandosi i calzerotti: «Staremo malissimo a casa

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