Capitolo II I Duroy erano tornati a Parigi da due giorni, e il nostro giornalista aveva ripreso il consueto lavoro, in attesa di lasciare gli echi di cronaca per assumere definitivamente le mansioni di Forestier e darsi anima e corpo alla politica. Felice come una Pasqua, quella sera stava rincasando per la cena nell'appartamento del suo predecessore, e più che mai vivo era in lui il desiderio d'abbracciare presto la moglie, della quale subiva fortemente il fascino fisico e l'inavvertito dominio. Passando davanti a un fioraio, in fondo a Rue Notre-Dame-de-Lorette, pensò di comprare un mazzo di fiori per Madeleine, e prese un grosso fascio di rose appena dischiuse, un cartoccio di profumati boccioli. Ad ogni piano della sua nuova scala, si guardava compiaciuto in quegli stessi specchi c

