L’ultimo esorcismo-6

2024 Parole

“Lei gli piace, padre Carmine,” disse la vecchia con voce atona. “Cosa?” chiese ignaro l’esorcista. “Ai gatti, padre. Lei piace ai miei gatti, la trovano adorabile.” Non appena la donna aprì bocca, gli arrivò una zaffata di panna cagliata. La voce era aspra, un bisbiglio rauco molto simile a quello di un tabagista incallito. Dava i brividi. “Come sa il mio nome?” “So molte cose, padre. Per questo lei è venuto. Per le molte cose che non sa e che io so.” L’esorcista non replicò. A sessant’anni suonati, di cui trenta passati a contrastare le azioni peccaminose del maligno, non gli era mai capitato di imbattersi in una figura tanto sinistra. Era difficile non sentirsi in soggezione di fronte a lei. Anche se affetta da una cecità totale, dava l’impressione di vederci benissimo e ora che a

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