Il recinto dei mostri-3

2179 Parole

“E quindi, che vorresti dire?” “Non so quali siano questi segni. Ma mia nonna giurava che fossero inequivocabili.” Pablo sospirò e rifletté: comunque dovevano andare via e Igor era stato tanto gentile da chiedergli di assecondarlo. Certo, aveva perso la testa al supermercato ma ora sembrava okay. E poi ne aveva viste e vissute tante in vita sua, come quella volta che… al diavolo! Decise che doveva essere tutto vero. Non si era mai arrovellato su temi filosofici quali la vita, la morte o il significato dell’esistenza ma, strada facendo, si era convinto di stare razzolando in un enorme pollaio dove galline senza testa se ne andavano in giro impazzite a beccare uomini e galli. Il mondo era un posto bizzarro in cui vivere, dopotutto, pieno di fantasmi, di vivi, di morti, di magia occulta. Un

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