3 DOM «Sei in ritardo, Dom!». La voce acuta di mia madre mi raggiunge con un pizzico di umorismo mentre mi colpisce con un asciugamano da cucina. «Sei fortunato che sono un po’ indietro». Mamma è sempre indietro, forse fa parte dei nostri geni. La cucina odora del suo sugo con polpette. «Perdonami, Ma’», le do un bacio sulla guancia, mentre le porgo i fiori che nascondevo dietro la schiena, «ti ho preso un regalo, però». Mi accarezza la guancia con la mano e sorride. «Accidenti, così mi vizi!». «Dante! Perché non mi porti mai dei fiori? Dovresti prendere appunti da tuo figlio!». Urla verso la sala da pranzo dietro di me e io faccio un enorme sorriso. Adoro quando fa così. Sfidando papà davanti a tutti. Ridacchio, entro nella stanza e vedo la famiglia riunita intorno al tavolo. Mio pa

