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1590 Parole

10 BECCA Mi sveglio al suono delle urla di Jax attraverso il baby monitor. Le mani volano verso gli occhi per cancellare la stanchezza, sono molto infiammati. Non è passato molto tempo da quando piangevo fino ad addormentarmi. Il divorzio e la morte fanno questo anche alle donne più forti, perciò non me ne vergogno. Ma sono comunque mortificata. Mi giro sulla schiena e stiro il mio corpo dolorante. Il basso ventre è indolenzito dopo la notte scorsa, a riprova di quello che è successo. Che ho lasciato succedere, che volevo succedesse. Mi si chiude la gola e il petto si svuota. Non posso piangere per questo. Non voglio neppure credere che sia successo, vorrei solo poterlo dimenticare. Quello che è ancora peggio è quanto ero triste la scorsa notte quando l’ho sentito uscire. Ha fatto un

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