XI. La veritàIl sole stava per tramontare quando Sakr-el-Bahr, insieme coi nubiani e con la sua piccola scorta, varcò la porta della casa bianca sul colle, fuori Bab-el-Ueb, dov’egli dimorava. Rosamund e Lionel si ritrovarono, così, nel cortile spazioso dietro l’angusta entrata. E poco dopo, nella tranquillità dell’ora, sorse la voce del muezzin per chiamare i fedeli alla preghiera. Subito gli schiavi attinsero dell’acqua alla fontana che zampillava nel centro del cortile; e Sakr-el-Bahr, dopo essersi lavato, si inginocchiò sulla stuoia che gli schiavi gli avevano preparato, mentre i corsari si toglievano i mantelli e li distendevano al suolo per inginocchiarvisi a loro volta. I nubiani fecero volgere dall’altra parte i due schiavi franchi, affinché gli sguardi di questi non potessero s

