XV. Il viaggioPresa la propria risoluzione, Assad chiamò in disparte Zamanni e gli diede alcune disposizioni circa la condotta degli affari durante la propria assenza. Fatto ciò, e licenziato il visir, diede l’ordine della partenza: ordine che venne eseguito senza ritardo, perché ormai tutto era pronto. Laroque, uno dei mastri d’equipaggio, diede allora un primo segno con un fischio, e i timonieri presero il loro posto; a un secondo fischio tutti i rematori, sotto la sorveglianza di Vigitello, furono pronti a tuffare i remi. E la grande galea salpò per quel viaggio avventuroso, mentre all’albero di maestra sventolava alla brezza del mattino la bandiera rossa con la mezzaluna. Quella brezza calda, che soffiava dal deserto, fu una buona amica per Lionel: senza di essa, la sua carriera di r

