All’inizio del volo, una certa curiosità era confluita sul passeggero seduto accanto a me, che ostentava con evidente compiacimento un viso da adolescente. Erano due decenni che non nascevano più esseri umani, e vederne uno all’apparenza così giovane, aveva destato una certa meraviglia. Questo era il guaio più grosso. La popolazione al di sotto dei vent’anni anni era scomparsa, a parte per le poche magnetotassiche esistenti, che erano tuttavia malviste dall’opinione pubblica. Quindi la percezione dell’età media della popolazione era sensibilmente aumentata. Un mondo senza giovani, voleva dire un mondo senza speranza, e questa consapevolezza si rifletteva sulle facce incupite della gente. Portai istintivamente la mano al petto. L’ologramma non c’era, e gli abiti civili che indossavo, mi pr

